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Il 24 ottobre e 25 ottobre 2025, rispettivamente nell’Auditorium di Santa Chiara e nella Sala delle Cerimonie del Palazzo Comunale, si è tenuto il seminario labtur “Centri storici e territorio: prospettive per il futuro”. L’incontro ha visto focalizzare l’attenzione di enti pubblici e privati sulla parte antica della cittadina e, in particolare, sulle dinamiche dello spopolamento che vede la riduzione progressiva di abitanti e di attività economiche, per indagare come favorire il ritorno dell’impresa come azione comunitaria per la rigenerazione sociale, attraverso la residenzialità, l’economia, il turismo e l’occupazione qualificata.
Il programma ha visto gli interventi di professionisti di alto profilo di simtur e di rappresentanti istituzionali locali, con sessioni dedicate all’attrattività territoriale, alla riqualificazione urbana e al ruolo dei Musei e del capitale culturale e turistico. L’iniziativa – specificatamente rivolta a Sindaci, Amministratori locali, Enti del territorio, professionisti, imprenditori, cittadini e associazioni – ha animato una partecipazione attiva e informata, anche attraverso il confronto di esperienze dirette, connesse alle criticità e alle opportunità dei centri storici, di rafforzare la cooperazione istituzionale per confrontarsi su modelli di sviluppo sistemico e integrato, come la SNAI – Monti Lepini, il GAL, le Comunità Montane e per diffondere e promuovere le iniziative conferendo loro maggiore autorevolezza e risonanza in tutto il territorio.

labtur / Priverno (Lazio)

Gli interventi della prima giornata

  • Federico Massimo Ceschin, presidente nazionale simtur, ha affrontato il tema dei pilastri dell’attrattività territoriale, analizzando come valorizzare il patrimonio storico-culturale per contrastare lo spopolamento.
  • Giovanni Antonio Sanna, manager di rete, ha presentato strategie innovative per la rigenerazione delle destinazioni turistiche, con focus particolare sui borghi storici e le loro potenzialità.
  • Margherita Cancellieri, direttrice dei Musei di Priverno, ha illustrato il ruolo dei musei come strumenti di riqualificazione territoriale e attrazione culturale, evidenziando le best practice del sistema museale privernate.
  • Valter Farina, architetto e dirigente area urbanistica ed edilizia del Comune di Priverno, ha presentato il progetto di riqualificazione della cinta muraria di Priverno, un esempio concreto di recupero del patrimonio architettonico medievale.
  • Quirino Briganti, presidente della Fondazione Compagnia dei Lepini, ha parlato della cooperazione istituzionale SNAI – Monti Lepini come sostegno allo sviluppo sistemico e integrato del territorio.
  • Teresa Alvino, presidente Ordine degli Architetti di Latina, e Daniela Cavallo, architetto, che hanno presenteranno il bando per la riqualificazione del centro storico di Priverno, analizzando opportunità e modalità di partecipazione.

Interventi della seconda giornata

Massimo Marini, vicepresidente Unindustria moda Latina, ha presentato le opportunità di sviluppo economico legate alla riqualificazione dei centri storici.

Anna Maria Bilancia, sindaca di Priverno, ha illustrato la visione amministrativa per il futuro del borgo e le iniziative in corso.

Contributi dalla platea: sindaci, amministratori locali, enti del territorio, professionisti, imprenditori, commercianti, operatori turistici e culturali potranno condividere esperienze e proposte.

Centro storico di Priverno

Il labtur di Priverno è stato “innescato” dalla presentazione del libro “Centri storici, anima delle città“, edito da simtur con il marchio editoriale movability.

I centri storici sono sempre più spesso vissuti come “problema”: un oggetto di tutela da affrontare con piglio urbanistico a seconda dell’interpretazione: area centrale, antica, storica, storicizzata, insieme di isolati storici con architetture di pregio, ambiti di valorizzazione del patrimonio culturale e storico. Il dibattito e il confronto sul modo di porsi di fronte alla questione dei centri storici pone in evidenza tentativi di definizione parziali, connessi a proposizioni derivanti da esigenze e ambiti disciplinari diversi e paralleli, che non riescono ad offrire una visione totale.

Il volume raccoglie una pluralità di voci – studiosi, amministratori, progettisti, architetti, economisti, manager, filosofi e innovatori – per offrire ai lettori uno sguardo profondo e multidisciplinare sul ruolo, sul significato e sull’identità dei centri storici nel XXI secolo.

In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e spesso disgreganti, riscoprire l’anima dei centri storici significa ritrovare un equilibrio tra radici e visione, tra passato e possibilità, nel segno dello stile di vita italiano e delle nuove frontiere dell’italianità che affronta le sfide della globalizzazione, della liquidità sociale e dell’overtourism.

Una raccolta di sguardi per definire cosa sia un centro storico e riportare le persone al centro, con contributi di Claudio Baccarani, Filippo Bricolo, Antonella Carella, Maurizio Carta, Federico Massimo Ceschin, Massimo Pica Ciamarra, Michele Franzina, Massimo Marini, Roberto Masiero, Isidoro Pennisi, Massimo Rosolini, Giovanni Antonio Sanna, Andrea Succi, Alfonso Vargas Sanches e Alessio Vianello.

Il libro è in distribuzione anche su Amazon.

Editore
simtur
Anno

2026

Iniziativa promossa da:
Supplemento a:
Enjoy MAG

  • Registrato al Tribunale di Livorno
  • Direttrice: Patrizia Lupi
  • Marchio editoriale movability

magazine del ben-essere e del buon vivere

Enjoy MAG è un’iniziativa ideata e diretta da Patrizia Lupi – arricchita dalle visioni di Federico Massimo Ceschin – mirata a raccontare le sfide rigenerative di simtur, le migliori pratiche incontrate nei territori grazie ai labtur e agli Horse Green Day. le geografie minori del Bel Paese e le persone straordinarie che sono protagoniste del Rinascimento Rurale.

Un modo nuovo e interattivo di raccontare l’italianità partendo dai margini, dalla ruralità, dalle montagne, dalle piccole isole e dai comprensori meno celebrati dai cataloghi dell’offerta turistica.

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