Si chiama “storie”, il blog nato dalla collaborazione tra simtur, Italia Circolare, Memo – Grandi Magazzini culturali e altri partner che contribuiscono alla svolta rigenerativa del turismo in Italia.
Il concetto di turismo rigenerativo in Italia declina la visione che promossa dalla Commissione europea in modalità profondamente radicate nella terra, nelle comunità locali, nei beni comuni e nel concetto stesso di “italianità”: un approccio che contribuisce “dal basso” alla necessaria svolta rigenerativa del turismo.
L’intenzione è rivolta ad un modo nuovo e interattivo di raccontare le sfide che simtur propone ai territori, partendo dalle aree meno celebrate, spesso considerate marginali, come le zone rurali, le montagne, le piccole isole e i comprensori solitamente esclusi dai cataloghi turistici tradizionali.

In questo senso, l’iniziativa editoriale è stata ideata per raccontare le sfide rigenerative di simtur e le migliori pratiche incontrate nei territori, anche grazie ai labtur e al coinvolgimento di partner autorevoli come Italia Circolare e Memo – Grandi Magazzini Culturali, assieme alla Rete del Mediterraneo e al network Italia con il cavallo: narrazioni “raccolte” nei territori – con lo stile inconfondibile di EnjoyMag – che si concentrano su:
- Aree geografiche “minori” e progetti specifici, come il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, le autostrade che diventano permeabili nel caso di Luni, il Cammino dei Cappuccini, il primo campeggio rigenerativo in Italia, e la promozione del biologico e biodiverso (come nel Lago Trasimeno);
- Esperienze esemplari che includono la narrazione di esperienze nella Riserva MAB Unesco “Isole di Toscana”, progetti come Rewilding Appennines, la riscoperta della Transiberiana d’Italia e altri progetti che rivolgono particolare cura all’identità locale anche al fine di valorizzare i territori in chiave rigenerativa;
- L’attenzione è posta anche sulle storie di luoghi, storie di comunità e storie di persone, come nel caso della Valle dei Cavalieri, un paese che ha rifiutato di morire, o la rigenerazione de La Paranza di Napoli che inizia addirittura dal sottosuolo.
In sintesi, il turismo rigenerativo in Italia si definisce come un impegno a sostenere e rivitalizzare il territorio e le comunità partendo dai margini, e si manifesta attraverso l’adozione di modelli di gestione attiva che necessitano di una narrazione virtuosa e coinvolgente. L’obiettivo di storie è raccontare l’esperienza rigenerativa come un modo per proporre viaggi che lasciano impatti positivi, riducendo l’impatto ambientale e fornendo supporto alle comunità locali. Con lo scopo di invitare ad un nuovo Grand Tour del “Bel Paese” che ne ridisegni le geografie più intime.

Sullo sfondo – ma neppure troppo – i laboratori di innovazione territoriale per il turismo: la proposta dei labtur come strumenti per tradurre il turismo rigenerativo in azioni concrete a favore della dimensione locale e dei residenti, attraverso azioni che mirano a promuovere modelli di stewardship per i beni comuni e partenariati locali per l’economia dei visitatori. Anche questi diventano storie, in cui la dimensione locale partecipa alla co-progettazione delle traiettorie di futuro, per abitanti e per visitatori.



