Mentre il 2025 volge al termine, vorremmo prenderci un momento per ringraziare la nostra comunità di destinazioni, partner, esperti e innovatori che continuano a promuovere la sostenibilità nel turismo. Quest’anno è stato caratterizzato da progressi significativi, collaborazioni e impegni condivisi per migliorare il contributo del turismo alla rigenerazione delle persone, dei luoghi e del Pianeta.
Ogni anno si conclude con riflessioni e ricordi, ma anche con una necessaria dose di silenziosa contemplazione: ognuno è segnato dalle storie e dalle persone con cui li abbiamo vissuti. Alcuni ricordi sono bellissimi e rimarranno parte di noi per sempre, mentre potremmo cercare di dimenticarne altri, anche se tutti ci hanno insegnato qualcosa.
Per simtur, il 2025 è stato un anno di cambiamenti e di ricerca di nuovi percorsi. Nuove strutture di leadership, nuovi requisiti legislativi e di accreditamento, programmi e progetti in evoluzione e dinamiche in continua evoluzione hanno richiesto nuovi modi di pensare e una trasformazione significativa. Di più: una svolta che non abbiamo esitato a definire “rigenerativa“.
In un mondo che gira sempre più velocemente – che non sembra voler rallentare né diminuire la voracità del Novecento, nonostante quel secolo sia finito da 25 anni – probabilmente aumenta il numero delle persone e delle comunità che si sente sempre più fragile, pertanto il turismo è chiamato ad assumere maggiore consapevolezza del suo ruolo attivo, non solo nella protezione delle dimensioni locali, nella conservazione delle risorse e nell’aumento della prosperità diffusa, ma anche nella generazione di impatti positivi netti.
Naturalmente non sappiamo cosa ci porterà l’anno nuovo che ci attende dietro l’angolo. Dove ci porterà? Cosa ci delizierà e in cosa ci deluderà? Cosa impareremo assieme? Quali nuove connessioni intrecceremo? In ogni caso, tra poche ore, brinderemo per dargli il benvenuto, augurando possa essere gentile e fertile insieme. Che sia sereno e stimolante. Che sia curioso e coinvolgente. Che sia saggio e vincente. Che tiri fuori il meglio di noi e che ci offra il meglio di sé.
Di seguito proviamo a ripercorrere alcune tappe dell’anno 2025 che riteniamo si possano considerare di interesse per gli associati, per i partner, per gli amici, per i territori e le comunità che si sono affidate al supporto di simtur.
Nel lasciarvi alla lettura, vi auguriamo buon anno nuovo!
Federico Massimo Ceschin, presidente
Patrizia Lupi, vicepresidente vicaria
Giovanni Antonio Sanna, vicepresidente
Due gli eventi principali simtur nel 2025, centrali per la vita associativa e per l’innovazione dei sistemi turistici: l’Assemblea generale sul Gargano e quella straordinaria a Rimini.
Assemblea generale (maggio)
La XII Assemblea generale si è tenuta sul Gargano (San Giovanni Rotondo, Manfredonia, Monte Sant’Angelo) dal 16 al 18 maggio 2025. Il tema, originato del libro «Destinazioni slow», disponibile negli store online e discusso anche nell’episodio 1 del podcast.
Assemblea straordinaria (novembre)
La XIII Assemblea si è svolta nel Palazzo dei Congressi di Rimini, tra le capitali del turismo italiano, il 18 novembre. L’adunanza convocata in modalità straordinaria, è stato il momento fondativo del primo ecosistema italiano del turismo rigenerativo, descritto come “svolta rigenerativa” (ma anche come “terza rivoluzione del turismo dopo low cost e disintermediazione).
Per conoscere gli elementi salienti, è possibile riascoltare l’episodio 18 del podcast.

Per comprendere come si sia giunti a questi autorevoli traguardi, si possono riprendere le tappe di avvicinamento:
- a fine 2024, simtur aderisce al Patto europeo per le competenze, iniziativa faro della Commissione europea nell’ambito dell’Agenda europea per le competenze, che riunisce i partner qualificati a identificare i requisiti di competenze del futuro del turismo.
- con comunicazione del 5 settembre, simtur è stata inserita nell’Alleanza europea per le competenze future del turismo, PacTS4all, iniziando così a partecipare ai tavoli tecnici che si occupano di temi rilevanti per l’Agenda 2030 del turismo europeo e il Transition Pathway for Tourism, il primo e più avanzato dei percorsi di transizione verso un’economia sostenibile e digitale.
- Ai tavoli europei è presentato il parere d’iniziativa C/2025/2014 del CESE – Comitato Economico e Sociale Europeo, che propone alla Commissione europea di allineare le misure della prossima programmazione comunitaria – a partire dai bandi – ad una visione radicalmente nuova, lontana dalle metriche (definite “obsolete”) che misurano il successo in base alla quantità di turisti o al volume di entrate, concentrando le azioni sulla creazione di impatti positivi duraturi: inizia l’era del turismo rigenerativo, che utilizza gli approcci del pensiero sistemico e i principi dell’economia circolare per realizzare un futuro migliore per tutti, fondato sul benessere di luoghi e persone.

Oltre gli appuntamenti nazionali in Puglia ed Emilia Romagna, alcune iniziative locali hanno segnato l’azione collettiva degli associati simtur nel 2025, secondo anno delle “destinazioni slow”, soprattutto grazie al lancio dei labtur – laboratori di innovazione turistica:
- Priverno (Lazio): tappa dedicata alla valorizzazione dei centri storici, in collaborazione con il Comune e l’Ordine degli Architetti di Latina; programma con saluti istituzionali e dibattiti su qualità di vita e diritti futuri.
- Pietrelcina (Campania): inizio del percorso di animazione territoriale per la piattaforma “Enjoy Pietrelcina“, con focus su partecipazione comunitaria e opportunità locali promosse dal Comune.
Importanti appuntamenti anche a Fiuggi (Lazio), con due incontri a supporto della rete degli imprenditori locali per sostenere lo sviluppo di un nuovo modello per il termalismo italiano.
Di spessore anche gli eventi realizzati per il programma «piccole patrie»:
- in Liguria, presso i Comuni del comprensorio della Val di Vara, primo distretto biologico in Europa,
- in Piemonte, per la nascita di una Comunità del cibo della Baraggia, attorno alla fertile esperienza della “Rice experience” promossa dalle virtuose “Armonie in Corte”.
Il 2025, da ultimo non certamente per importanza, è stato anche l’Anno Santo, che simtur ha inteso celebrare partecipando alla realizzazione dell’Equiraduno del Giubileo: un viaggio a cavallo lungo le antiche vie dei pellegrini (Appia antica, Romea Strata, Romea Germanica, Via Francigena, ecc.) nato su iniziativa del programma nazionale Horse Green Experience, che unisce simtur ai promotori della rete Final Furlong nella proposta di un turismo slow, rurale e sostenibile, con enfasi su natura, cultura e comunità.

L’evento dell’equiraduno è stato un momento di grande condivisione con le comunità locali attraversate dai cammini, ma si è rivelato anche una piattaforma programmatica che ha consentito di traghettare i contenuti dell’iniziativa Horse Green Experience nella più ambiziosa visione di “Italia con il cavallo“, narrata dal libro disponibile negli store online e discusso anche nell’episodio 10 del podcast.
La Toscana è stata la regione che si è mostrata maggiormente interessata allo sviluppo dell’equiturismo e della proposta di destinazioni slow, con importanti tappe dell’Horse Green Day a Siena ed a Pisa, dove – grazie alla Camera di Commercio Toscana Nord-Ovest – ha preso forma anche la prima edizione del corso per Horse Travel & Hospitality Expert.

La partecipazione a eventi conclude questa panoramica del 2025 che si va a concludere. Nel corso dell’anno, simtur ha promosso:
- All Routes lead to Rome, il meeting giunto alla decima edizione, speciale Giubileo, in collaborazione con la DMO Around Rome;
- Forum del turismo consapevole delle acque interne, giunto alla VII edizione, che ha proseguito la promozione del programma “Rotte blu come vie verdi”.
E inoltre simtur ha partecipato a:
- TTG Expo a Rimini, con un forum dedicato alle competenze del futuro, insieme a Italia Circolare, SDA Bocconi, Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Università di Genova e Fondazione Campus.
- Fieracavalli a Verona, dove si è presentato il programma “Italia con il Cavallo” e si è firmata l’intesa con Agriturist per lo sviluppo del l’equiturismo.
- Vivere di turismo festival a Rimini, con 3 tavole rotonde e 1 workshop dedicato all’economia dei visitatori.
I giorni trascorsi con il team di Vivere di Turismo Festival hanno rappresentato molto più che una condivisione di valori, ma un’intesa strategica per il futuro che ha preso il nome di “Cittadini ospitali“.

Volendo tentare di definire I “Cittadini ospitali”, si potrebbe dire che sono coloro che vivono nel territorio e che operano in prima persona nel garantire accoglienza di qualità, specialmente attraverso forme di ospitalità extralberghiera (come case vacanza, B&B, affittacamere), ma sono anche sono protagonisti di una comunità attiva, partecipe e accogliente, attraverso un duplice ruolo:
- essendo cittadini, sono parte integrante della comunità locale e ne condividono le sfide, le potenzialità e le sorti;
- essendo ospitali, sono chiamati a garantire esperienze positive di visita e di soggiorno, che promuovono il confronto e il dialogo tra visitatori e comunità locale, favorendo la nascita di relazioni positive attraverso il mutuo riconoscimento di esigenze e aspettative.
In quest’ottica, diventano agenti di cambiamento, capaci di orientare la transizione verso un turismo meno massificato e più consapevole, come fattore di rigenerazione sociale, culturale ed economica del territorio.
Ci hai dato molto, caro 2025: simtur è cresciuta da ogni punto di vista.
Siamo pronti alle sfide che il 2026 vorrà porre sul nostro cammino.



