La Riserva della Biosfera MAB UNESCO “Isole di Toscana”, riconosciuta nel 2003, comprende le sette isole principali dell’Arcipelago Toscano e l’ampia porzione di mare circostante. L’area coincide in gran parte con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa. Riserva e Parco hanno l’obiettivo di promuovere la conservazione della biodiversità e l’uso sostenibile delle risorse, migliorando il rapporto tra uomo e ambiente in questo territorio unico e straordinario. Ma offrono anche ai visitatori numerose esperienze “a emozione aggiunta”, tra cui spicca senza dubbio l’attività di “whales watching“, insieme a numerose altre da vivere tutto l’anno…
La Riserva della Biosfera Isole di Toscana è stata riconosciuta nel 2003 ed è composta da sette isole – Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio e Giannutri – che custodiscono preziosi tesori di biodiversità, uno straordinario patrimonio geologico e geominerario, ma anche testimonianze di notevole valore storico, archeologico e culturale.
Nella riserva vivono stabilmente oltre 30.000 persone, dedite soprattutto alle attività turistiche (solo estive) e ci sono circa 30 siti preistorici, numerosi siti etruschi – collegati alle attività minerarie – e alcuni resti di ville romane – a Portoferraio, Procchio, Porto del Giglio e Pianosa.
Le aree della Riserva della Biosfera ricadono all’interno di zone terrestri e marine a tutela integrale del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il più grande parco marino d’Europa, parte integrante del Santuario Internazionale dei Mammiferi Marini “Pelagos”.
La riserva è caratterizzata da un territorio di oggettiva bellezza per le numerose insenature – raggiungibili spesso solo via mare – e per le pendici scoscese e selvagge: un territorio da esplorare un’isola alla volta per scoprire gli habitat marini e tutti gli animali che ne fanno parte, come il gabbiano corso e il falco pellegrino. Senza dimenticare la tradizione gastronomica caratterizzata da piatti semplici fatti con ingredienti gustosi e prelibati, di terra e di mare.

Il Santuario Pelagos è l’unica area marina internazionale dedicata alla protezione dei mammiferi marini e dei loro habitat nel Mar Mediterraneo ed è stato istituito da un Accordo multilaterale tra Francia, Italia e Monaco, firmato a Roma nel 1999 ed entrato in vigore nel 2002 per diventare “Area Specialmente Protetta di Importanza Mediterranea” (SPAMI) nell’ambito della Convenzione di Barcellona.
La connessione tra l’ambiente, la produzione primaria e la presenza di piccole e grandi creature marine è stata regolarmente studiata per comprendere e preservare gli ecosistemi dall’urbanizzazione, dalla pesca, dalla navigazione, dalle attività ricreative, ecc.
Il Santuario conta una popolazione di circa 2.000 tra balenottere comuni e capodogli, 30.000 tra stenelle, tursiopi e delfini comuni; e ancora grampi, zifi e globicefali oltre ad occasionali balenottere minori, megattere e orche che in queste acque trovano le condizioni necessarie sia all’approvvigionamento del cibo, sia alla riproduzione.

L’attività di whale watching (osservazione di balene e delfini nel loro ambiente naturale) è un’esperienza unica e coinvolgente, che emozionerà grandi e piccini, dagli appassionati di animali ai fotografi naturalistici amatoriali o professionisti.
L’esperienza proposta prevede la navigazione lungo la costa sud-est dell’Isola d’Elba, insieme a una biologa marina e una guida del Parco, che guideranno la fruizione di questa straordinaria esperienza, che si può vivere su prenotazione.
Info utili:
Ritrovo: 8.45 a Marina di Campo, imbarco e partenza ore 9.00.
Durata: 5 ore e 30 al costo di 55 euro (ridotto 5-12 anni. euro 35).
Pranzo a bordo e sosta bagno. Non sono ammessi animali.
Altre esperienze straordinarie all’Isola d’Elba, nel Parco nazionale dell’Arcipelago Toscano
L’Isola d’Elba è una meta di turismo balneare conosciuta a livello internazionale grazie alla presenza di oltre 100 spiagge. Si possono praticare sport acquatici come canoa, surf, nuoto e la presenza di diversi approdi facilita la nautica da diporto.
La diversità geologica dell’isola si rispecchia anche nella varietà delle sabbie e dei ciottoli di diversi colori (tra le più conosciute, le spiagge bianche di aplite della zona di Portoferraio) e sabbia di diversa granulometria tra cui i lidi di maggiori dimensioni di Marina di Campo, Procchio, Lacona e Biodola.
Si possono inoltre ammirare le coste dal mare noleggiando un natante o – olto meglio – usufruendo delle gite in barca organizzate anche dal Parco.
Interessante non soltanto la visita dei centri storici marinari ma anche dei borghi più antichi, ubicati sulle alture. Oltre i centri visita del Parco a Rio nell’Elba, Marciana e Lacona, da non perdere siti di importanza naturalistica come la zona umida di Mola e il Santuario delle Farfalle nei pressi del Monte Perone, ma anche siti di importanza storica come Forte Inglese e il NAT-LAB laboratorio naturalistico.
L’Isola è particolarmente adatta anche per il turismo escursionistico. Si può infatti camminare tutto l’anno percorrendo la diffusa rete sentieristica mantenuta dal Parco – di ben 375 km – anche in considerazione del fatto che le temperature invernali non sono mai troppo rigide.
Sull’isola sono presenti anche 2 cammini percorribili a tappe: uno più interno che segue il crinale, la Grande Traversata Elbana (GTE), e uno costiero alla base del massiccio del Monte Capanne: la Via dell’Essenza.
Esperienza suggestiva anche per chi non è un escursionista attrezzato, che può raggiungere il Monte Capanne, vetta dell’Arcipelago Toscano a 1019 m, dalla quale si gode un panorama davvero straordinario, sfruttando la cabinovia che parte da Marciana. Una breve escursione consente poi di raggiungere la Fortezza del Volterraio.
Di seguito la mappa con ubicazione dei centri visita e dei siti storico-archeologici gestiti dal Parco Nazionale.




