La prima nazionale di presentazione del volume “Centri storici, anima delle città” è avvenuta ieri, giovedì 31 luglio presso la Sala stampa della Camera dei Deputati. In autunno è prevista la nascita di un
I centri storici sono sempre più spesso vissuti come “problema”. Un oggetto di tutela da affrontare con piglio urbanistico a seconda dell’interpretazione: area centrale, antica, storica, storicizzata, insieme di isolati storici con architetture di pregio, ambiti di valorizzazione del patrimonio culturale e storico.
Il dibattito e il confronto sul modo di porsi di fronte alla questione dei centri storici pone in evidenza tentativi di definizione parziali, connessi a proposizioni derivanti da esigenze e ambiti disciplinari diversi e paralleli, che non riescono ad offrire una visione totale.
Il volume “Centri storici, anima delle città” – edito da simtur con il proprio marchio editoriale “movability books” – raccoglie una pluralità di voci – studiosi, amministratori, progettisti, architetti, economisti, manager, filosofi e innovatori – per offrire ai lettori uno sguardo profondo e multidisciplinare sul ruolo, sul significato e sull’identità dei centri storici nel XXI secolo.
La pubblicazione riparte dai dati di una ricerca commissionata dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali, che consente di affermare che in Italia si contano 22.621 centri storici: pur ammettendo che in alcuni paesi europei sono state proposte considerazioni urbanistiche e architettoniche su realtà interne alla città e possedenti valore artistico-monumentale, il tema continua a presentarsi come una peculiarità tutta italiana, tra piazze, vicoli, portici, architetture e altri stili urbanistici.
E’ dunque l’italianità, lo stile di vita del Bel Paese, il vero focus dell’indagine e delle 16 riflessioni interdisciplinari e multidisciplinari che questo volume di ricerca raccoglie, nel tentativo di offrire un contributo che vada oltre la definizione stessa, il suo carattere storico, artistico e ambientale, per diventare uno stimolo verso dimensioni più antropologiche, di costume e di valore.
E sono stati esattamente questi i nodi che gli autori e gli associati simtur hanno inteso porre in evidenza nell’anteprima svoltasi alla Camera dei Deputati, per portare all’attenzione del neonato intergruppo parlamentare per la valorizzazione dei centri storici, voluto e presieduto dall’on. Silvio Giovine.
Un tour nazionale
Il libro, dopo questa prima prestigiosa audizione, inizierà dal prossimo autunno un tour nazionale che inizierà dalle città e dai territori che gli autori hanno illustrato nel volume, per poi proseguire coinvolgendo altri campanili e altre piazze, per portare il messaggio corale emerso ieri dagli interventi degli associati simtur e degli autori: «In un’epoca segnata da trasformazioni rapide e spesso disgreganti, riscoprire l’anima dei centri storici significa ritrovare un equilibrio tra radici e visione, tra passato e possibilità, nel segno dello stile di vita italiano e delle nuove frontiere dell’italianità che affronta le sfide della globalizzazione, della liquidità sociale e dell’overtourism».
Nel volume sono presenti contributi di: Claudio Baccarani, Filippo Bricolo, Antonella Carella, Maurizio Carta, Federico Massimo Ceschin, Massimo Pica Ciamarra, Michele Franzina, Massimo Marini, Roberto Masiero, Isidoro Pennisi, Massimo Rosolini, Alfonso Vargas Sanches, Giovanni Antonio Sanna, Andrea Succi e Alessio Vianello. La cura è di Daniela Cavallo, architetto, associata simtur e docente di marketing territoriale Università di Verona.




