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Rallentiamo. Decidiamo di viaggiare italiano.

Quando l’emergenza sanitaria da Covid-19 sarà finita, e con essa l’isolamento sociale, ripartiamo alla scoperta del nostro Paese, lentamente, a piedi, in bicicletta, a cavallo, in canoa, a bordo di un treno d’epoca o con gli straordinari mezzi che l’evoluzione del trasporto elettrico mette a nostra disposizione (compresa la micromobilità con segway e overboard, oppure anche con auto, bici e monopattini elettrici…).

Quando sarà finita, non limitiamoci più a dire che “abbiamo un grande patrimonio”, che magari nemmeno conosciamo: immergiamoci nel tessuto vivo del Paese attraverso le decine o centinaia di percorsi verdi che uniscono le nostre città con le coste e con l’entroterra: sarà un utile esercizio di riappropriazione dell’identità collettiva. Sarà un modo per condividere realmente le nostre straordinarie eccellenze produttive. E un tempo per riscoprire che siamo davvero quel popolo ospitale che ci vantiamo di essere, con uno stile di vita altrove irraggiungibile.

Chi, come noi, si diletta nella ricerca, provi a fermarsi. E misurare seriamente quale sia il Paese che vogliamo lasciare agli italiani di domani. Ma anche alle comunità dei viaggiatori, sempre più informati ed esigenti, che non si accontentano più di un livello dei servizi con l’orologio fermo al Novecento.

Se questo COVID-19 ci costringe a rallentare, forse potremmo trovare un tempo liberato per trasformare questo tempo immoto in opportunità.
Avviamo una grande operazione di customer satisfaction che ci offra i parametri su cui lavorare per migliorare le performance di tutto il nostro sistema dell’accoglienza, dell’ospitalità, della ristorazione e delle produzioni agricole e artigianali.
Ripartiamo da noi, dalle famiglie, dalle scuole, per tornare a scoprire i confini regionali, i fiumi, i laghi, le isole, i vulcani e l’intera geografia di questo santo Stivale!

Forse dovremo rinunciare a qualche punto percentuale, ma smetteremo di dipendere dalle OLTA internazionali e di lasciare loro la crema del nostro profitto. Per distribuirlo meglio e più equamente su tutto il territorio nazionale, che nemmeno noi conosciamo nella sua straordinaria varietà e ricchezza.

Forse meno è meglio. E forse è venuto il tempo di dircelo.
#ioviaggioitaliano
Federico Massimo Ceschin

Editore
simtur
Anno

2026

Iniziativa promossa da:
Supplemento a:
Enjoy MAG

  • Registrato al Tribunale di Livorno
  • Direttrice: Patrizia Lupi
  • Marchio editoriale movability

magazine del ben-essere e del buon vivere

Enjoy MAG è un’iniziativa ideata e diretta da Patrizia Lupi – arricchita dalle visioni di Federico Massimo Ceschin – mirata a raccontare le sfide rigenerative di simtur, le migliori pratiche incontrate nei territori grazie ai labtur e agli Horse Green Day. le geografie minori del Bel Paese e le persone straordinarie che sono protagoniste del Rinascimento Rurale.

Un modo nuovo e interattivo di raccontare l’italianità partendo dai margini, dalla ruralità, dalle montagne, dalle piccole isole e dai comprensori meno celebrati dai cataloghi dell’offerta turistica.

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