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Una cerimonia semplice ma partecipata e carica di entusiasmi e di proiezioni, quella che si è tenuta venerdì 15 novembre a Roma per consegnare targhe e menzioni speciali del Premio nazionale “Go Slow”, dal 2006 il più ambito dei riconoscimenti per chi opera nella mobilità dolce.

Per la prima volta, la cerimonia si è tenuta presso l’ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo: un dato che già di per sé testimonia il lungo percorso che il Premio, ideato e presieduto da Maria Debora Sanna, ha dovuto compiere per affermare la mobilità dolce come risorsa fondamentale del turismo, in chiave sostenibile.

Debora viene da lontano, non soltanto perché arriva a Milano dalla Sardegna, ma anche perché la sua visione del turismo inizia con il sogno di viaggiatori.com – pionieristico riferimento di quanti già negli anni Novanta sognavano viaggi sostenibili, di scoperta e di incontro tra le persone.
Ho la mentalità del giardiniere“, le piace dire, “che lavora quindici ore al giorno per innaffiare le piante con il piacere di vederle crescere rigogliose, lentamente e armoniosamente“.
Ma è stata lei, già nel 2006, a costituire il “Go Slow Social Club” che oggi si presenta in punta di piedi in casa ENIT. Ed è stata sempre lei, nel 2009, a redigere la “Carta di Roma della Mobilità dolce“, risoluzione a favore della tutela del paesaggio e del recupero del patrimonio ferroviario storico italiano poi sottoscritta da grandi associazioni e dalle istituzioni.

E così il Premio Go Slow è cresciuto, edizione dopo edizione – anche grazie all’impegno della rete nazionale di Co.Mo.Do. – fino ad approdare nelle sale dell’ENIT, per celebrare i progetti di Regioni come il Piemonte per la sua “Rete di itinerari escursionistici” e la Sardegna per la “Ciclovia del cammino minerario di Santa Barbara“, ma anche la Città metropolitana di Bologna per la “Ciclovia del Sole“, i Comuni dell’Altopiano di Asiago per il loro “Ecomuseo dei Cimbri” e il GAL Alto Salento per le sue preziose attività lungo l’antica via Traiana.

Menzione speciale “Great Places to Bike” per la Ciclovia dell’Appennino e menzione “Great Places to Walk” ai favolosi “Carnia Greeters“, due progetti di grande valore anche per il loro portato simbolico: il primo, perché suggerisce di rivitalizzare le aree interne del Paese attraverso il recupero di vecchie strade abbandonate, il secondo perché stimola le comunità locali a prendersi cura direttamente e personalmente dell’accoglienza delle comunità dei viaggiatori.

Gran finale con la Menzione internazionale “Life beyond Tourism“, assegnata dalla Fondazione Del Bianco di Firenze all’Itinerario culturale europeo Iter Vitis, percorso che dall’Azerbaijan giunge al Portogallo – attraversando per intero il Mediterraneo – ripercorrendo le tappe che hanno trasmesso di popolo in popolo la cultura del vino, della vinificazione e del paesaggio vitivinicolo.

Una edizione speciale, dunque, che consacra un percorso ultradecennale e che ora guarda al prossimo appuntamento di marzo 2020, quando si aprirà il bando della VIII edizione. Stay tuned!

 

Editore
simtur
Anno

2026

Iniziativa promossa da:
Supplemento a:
Enjoy MAG

  • Registrato al Tribunale di Livorno
  • Direttrice: Patrizia Lupi
  • Marchio editoriale movability

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Enjoy MAG è un’iniziativa ideata e diretta da Patrizia Lupi – arricchita dalle visioni di Federico Massimo Ceschin – mirata a raccontare le sfide rigenerative di simtur, le migliori pratiche incontrate nei territori grazie ai labtur e agli Horse Green Day. le geografie minori del Bel Paese e le persone straordinarie che sono protagoniste del Rinascimento Rurale.

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