Organizzare un labtur nel proprio territorio implica un processo collaborativo che inizia dall’identificazione delle esigenze locali, dello scenario e dei punti di forza e di debolezza per culminare in vere e proprie partnership con enti, imprese e professionisti per attivare laboratori itineranti di innovazione rigenerativa.
Tutto inizia entrando in contatto tramite il digital hub simtur.eu o il centro di competenze stcc, proponendo un tema territoriale, supportato da un’analisi preliminare di bisogni condivisi. La convocazione del labtur è funzionale a riconoscere gli stakeholder locali, allineando l’iniziativa agli obiettivi di sviluppo locale e di rigenerazione.
Reperire partner locali per un labtur richiede un approccio relazionale e strategico, sfruttando reti esistenti di simtur, enti territoriali e comunità per formare coalizioni intorno al turismo rigenerativo.
Identificazione partner
Iniziare mappando stakeholder locali come comuni, associazioni di categoria, operatori turistici, produttori agricoli e università, priorizzando chi condivide visioni di rigenerazione e slow tourism. Utilizzare il digital hub simtur o eventi come assemblee e podcast labtur per segnalare l’interesse, invitando contatti tramite social e newsletter per un comitato promotore iniziale.
Coinvolgimento e formalizzazione
Per organizzare un incontro preliminari online al fine di presentare le opportunità offerte dal labtur e le condizioni di attivazione, nonché formalizzare la partnership (con protocolli d’intesa non onerosi o membership), integrando contributi reciproci come risorse, sedi o expertise per garantire sostenibilità e scalabilità all’evento, prenota una call video.




